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Chi sono

Ma come diavolo si fa a riempire di contenuti adeguati un simile titolo? Chi sono? Come faccio a saperlo, visto che ad oggi (27 giugno 2014) ho vissuto solo 58 anni? Datemene altrettanti e qualche idea, forse, mi viene …
Ciò detto, gli amici esperti che mi assistono in questa avventura bloggistica mi dicono che se non ci scrivo qualcosa, mi piratano il blog.

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E va bene, allora provo a fare il biografo di me stesso, ma lo farò in modo assai notarile, non essendo propenso ad aulici voli pindarici sul senso della vita e bla… bla… bla…

L’ 8 aprile 1956 alle ore 4,50 del mattino, nascevail “figlio della menopausa” (di mia madre …), giacché l’ultima cosa al mondo che papà e mamma pensavano che accadesse, quella notte di circa nove mesi prima, era che sarebbe potuto nascere il loro quarto figlio, che avrebbe avuto (e ha tuttora …) 16 anni in meno del primo (mio fratello) e 14 e 13 anni in meno delle due successive (le mie sorelle). E invece, destino cinico e baro, eccomi qua.
58 anni dopo, sgambetto ancora per il mondo insieme alle mie tre figlie – rispettivamente di anni 32 (Deborah), 3 (si, confermo: tre! Camilla) e 1,5 (si, riconfermo: unovirgolacinque! Cecilia). Già, perché quattro anni fa, grazie al paziente lavoro psicologico di mia moglie – la seconda, ovviamente – ho preso il coraggio a due mani, mi sono mentalmente tolto una ventina d’anni, visto che le ossa non ne vogliono sapere di fare altrettanto, e ho deciso di tornare di nuovo al vero incanto della vita: dare vita a nuova Vita.

Considerando l’esistenza piuttosto complicata che facevo e che faccio, professionalmente e socialmente, è stato un altro tuffo in braccio agli Angeli, ad occhi chiusi e, come nelle immersioni in profondità, con il blu senza fine, sotto di sé; e basta.
Ma anche questa volta – ed è almeno la terza, chissà se ho esaurito i bonus con i miei Angeli Custodi … – Loro mi hanno teso le braccia e portato in un mondo nuovo assai più degno e splendido del precedente. Insomma, le mie due nuove cucciole non hanno fatto altro che arricchire di ancor più senso e valore il presente, e soprattutto il futuro. Certo, il puzzle della mia quotidianità qualche incastro nuovo lo ha dovuto prendere in considerazione, ma niente che non valesse la pena.
Per spiegare perché definisco complicata la mia vita – in caso qualcuno voglia annoiarsi – rimando al mio curriculum allegato da qualche parte, in questo angolo di etere. Aggiungere anche il blog, è quasi la goccia che fa traboccare il vaso delle 24 ore giornaliere, dato che neppure i miei amati Angeli vogliono convincersi di portarle almeno a 27-28 … al giorno.

Eppure non ho resistito. Il perché del blog, è spiegato nell’apposita sezione. Qui, nel “chi sono”, trovo sensato dire che la fame di vita, che non mi abbandona mai nonostante l’età, si va sempre più connotando, in realtà, come una “fame di verità”.

Ogni anno incontro oltre 300 studenti, in Università, ripartiti sui tre insegnamenti di finanza e di economia d’impresa che tengo ormai da molto tempo. Li ho tutti negli occhi e nel cuore, i miei studenti, e ogni anno si fa sempre più forte la convinzione che il mio vero compito non è tanto di farne dei ganzi della finanza o della gestione aziendale, ma di spiegare e dimostrare loro quanto ci sia bisogno di persone per bene, in economia e finanza, tanto quanto in politica.
Provo a fare altrettanto anche nel mondo delle imprese e della finanza in cui opero professionalmente; ma li è davvero molto più dura, ormai …
La quantità e la “qualità” di falsità, di scorrettezza, di abusi di potere, di strategie fondate sul “mors tua vita mea” che connotano il mondo dell’economia, della finanza e dell’imprenditoria, hanno superato il livello di guardia. Oddio, mai come il mondo della politica, quella con la “p” minuscola (di quella con la P maiuscola non trovo tracce da lustri, ormai) – ma ci siamo francamente molto ma molto vicini. E non c’è solo la “questione morale”   ad aver tracimato. In un mondo reso molto complesso dagli sviluppi delle scienze e delle conoscenze, assistiamo paradossalmente al precipitoso venir meno dell’intelligenza, nell’uso della conoscenza.
Conto di darne qualche dimostrazione, sia in modo divulgativo che in una sezione più “professionale”, con i miei scritti, in questo blog. Qualcosa mi dice che, dopo tanti anni passati a lavorare e studiare, è il momento di comunicare l’esito delle mie fatiche e la visione del mondo che i miei occhi oggi portano con sé.

La scintilla che ha acceso la miccia? Fate un ultimo sforzo: la troverete nella sezione “perché questo blog”.
Ohi ohi, a dire il vero non credo proprio di aver scritto “chi sono”, sino ad ora. Ma fa niente, dai; sarà più chiaro tra le righe delle cose che scriverò.

Buona Vita a tutti.
Claudio

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