Now loading.
Please wait.

menu

Shopping Cart

Legalità e Trasparenza : Per tutti

La prima accusa: corrotto con Transparency International

pubblicato in Legalità e Trasparenza, Per tutti da

Ebbene si.

il Partito Democratico di Vimercate, per bocca della sua candidata sindaco alle elezioni del maggio/giugno 2016 (poi vinte dal M5S), in data 16 maggio 2017 dichiara improvvisamente sui giornali quanto avete forse già letto, e di cui rimetto il link.

http://claudiomariogrossi.it/wp-content/uploads/2018/10/1-gdv_16-maggio-2017.pdf

In sintesi: Grossi ha tentato di violare le leggi esistenti (cioè: un tentativo doloso, premeditato, di abuso d’ufficio) allo scopo di attribuire a Transparency International (TI) un incarico vietato dalla legge (quello di Responsabile della Prevenzione della Corruzione, riservato per legge ai dirigenti apicali del Comune), e di far redigere a TI un documento che la legge vieta di far redigere da esterni al Comune (il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione, di seguito PTPC), e questi tentativi di violazione della legge li ha attuati perché incosciente, incompetente e speriamo non per qualcosa di peggio, visti i suoi rapporti con TI, che voleva favorire in quanto è evidente che la conosce bene. Il tutto, con aggravio di costi per il Comune ….; per fortuna, dichiara, è stato stoppato da ANAC in questo suo tentativo.

Questo è ciò di cui sono improvvisamente e pubblicamente accusato dall’avvocato Mascia, candidato sindaco del PD di Vimercate, il 16/5/2017. Ricordo che, come costei, anche io ero un Pubblico Ufficiale chiamato dall’art. 54 della Costituzione a svolgere il mio compito di Assessore con Disciplina e Onore (non sono più assessore dal 30/9 scorso, per impegni professionali e accademici non più compatibili, come per altro preannunciato al Sindaco e al M5S sin dal primo giorno di incarico).

Adesso, per punti sintetici, vi racconto e vi documento i fatti. SONO GLI STESSI RACCONTATI E DOCUMENTATI NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 MAGGIO 2017 (e poi esposti nella denuncia per diffamazione aggravata). In alcuni specifici dettagli della sconcezza di questa accusa, entrerò in prossimi articoli.

  1. luglio 2016, mese di avvio della nuova Giunta del M5S: essendo anche assessore alla legalità, il segretario comunale mi chiede di parlare del rinnovo del PTPC, scaduto.
  2. Mi documento e scopro che ANAC e TI hanno siglato un protocollo di collaborazione (27 gennaio 2016) per portare negli enti pubblici e privati le migliori pratiche di prevenzione della corruzione, data l’esperienza internazionale di TI in materia.
  3. chiedo al segretario se è interessato ad incontrare TI per capire in cosa consiste e cosa possono fare per noi, anche perché questo è un preciso punto del mandato politico: fare il massimo per garantire la legalità.
  4. lui accetta, quindi contatto TI nella persona di Chiara Pollina, l’unica persona che avevo mai conosciuto di TI, l’anno prima, in due convegni sulle Mafie in Brianza in cui ero relatore e in cui era relatrice anche lei. Mai vista prima, mai più vista dopo. Mai avuto altri contatti o rapporti con TI nè prima nè dopo quei convegni, di nessun genere.
  5. a fine luglio avviene l’incontro tra Segretario, Sindaco, io e Chiara Pollina, che illustra le possibili collaborazioni anche raccontando quelle in corso con altri Comuni. TI si impegna a mandare una proposta di collaborazione. A quel punto, il mio compito era finito, salvo quello di rimanere documentato sugli sviluppi operativi del lavoro e della relazione tra TI e l’Ente Comunale.
  6. a metà agosto TI manda un Protocollo di Collaborazione, chiedendo anche un contributo economico per il tempo e le risorse impiegate nella collaborazione, pari a Euro Ottomila (8.000).
  7. il Segretario, a settembre, decide di mandare ad ANAC la richiesta di un parere su quel protocollo scritto da TI, che a lui “suonava male” in alcuni passaggi (senza dirci quali, né noi entrare nel merito).  Rimaniamo, io e la Giunta, un pò basiti, visto che immaginavamo che TI sapesse il fatto suo, ma ovviamente non è materia nostra e quindi ci rimettiamo alle competenze del Segretario. E aspettiamo.
  8. Febbraio 2017: ancora nulla da ANAC (5 mesi ….).  Per tale ragione, nella seduta di Giunta di metà febbraio in cui si deliberava del PTPC redatto dal Segretario, chiedo al segretario di sollecitare ANAC, verbalizzando che erano 5 mesi che aspettavamo il famoso parere sul Protocollo proposto da TI.
  9. il 31 marzo arriva parere NEGATIVO, che scopriamo riguarda l’articolo 2 nel protocollo di collaborazione. Stupiti, io e il Sindaco chiediamo lumi e documenti (cosa era stato chiesto ad ANAC e cosa ha risposto).
  10. affinché possiate capire bene cosa è successo, leggetevi la mail mandata dal Presidente di TI, Carnevali Virginio, a me, a Cantone di ANAC e a Nicoletta Parisi di ANAC, il giorno 11-4-2017. http://claudiomariogrossi.it/wp-content/uploads/2018/10/mail-Carnevali-CANTONE_11-4-2017-1.pdf, nella quale lamenta tutto quanto accaduto!
  11. Letto? Bene, allora vi racconto meglio questa storiaccia, che TUTTI CONOSCONO, GIORNALISTI PER PRIMI, avendo tutti i documenti in mano.   L‘articolo 2 proposto da TI diceva: “partendo dalla mappatura dei processi a rischio per altro già in via di perfezionamento da parte del Comune di Vimercate, TI supporterà il Comune ad utilizzare il metodo RESIST® per strutturare misure di mitigazione del rischio concrete, efficaci ed applicabili nella realtà dell’Ente, integrandole con quelle in via di definizione”.   Ecco il documento  http://claudiomariogrossi.it/wp-content/uploads/2018/11/all_4-Protocollo-TI-Comune-di-Vimercate.pdf
  12. il segretario interpreta la prima frase in grassetto in questo modo: “questi qui di TI, vogliono scrivere la mappatura dei processi (il PTPC), cosa VIETATA perché per legge la devo fare io. Quindi chiedo parere ad ANAC”. Infatti il parere lo richiede così: “…. (omissis) una bozza di accordo con la ONG Transparency International Italia, per lo svolgimento di attività di ausilio, collaborazione e supporto alla vera e propria redazione del PTPC” . Ecco il documento   http://claudiomariogrossi.it/wp-content/uploads/2018/11/all_8-Richiesta-Parere-ad-ANAC_23Sett2016-Copia.pdf
  13. Capito ora cosa intende il Presidente di TI quando scrive, nella sua mail a me, a Cantone e Parisi, “.. il quesito stesso è stato posto in modo errato, non interpretando in maniera corretta il contenuto e lo spirito della bozza di Protocollo, e la risposta dell’ANAC non poteva perciò che essere in tal senso (cioè NEGATIVA, ndr)”? Se il Segretario lascia intendere ad ANAC che TI volesse redigere il PTPC, cosa poteva rispondere ANAC, se non “NO”, visto che è vietato?! 
  14. MORALE: dal corto circuito accaduto tra SEGRETARIO/TI/ANAC, le opposizioni – che disponevano di tutta la documentazione – denunciano sui giornali, per bocca dell’Avv. Mascia del PD vimercatese, che GROSSI VOLEVA VIOLARE LE LEGGI PER FAVORIRE  TI, sulla base di possibili oscuri rapporti personali con essa, e chiedono le mie dimissioni, non risparmiando ovviamente offese alla mia persona: “non si sa se l’ha fatto per incoscienza, incompetenza, e speriamo non qualcosa di peggio”.
  15. Vi sembrerà incredibile, ma la macchina del PD si organizza e produce UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE  di Roberto Rampi (ex vicesindaco di Vimercate) in cui si riporta letteralmente – al Ministro degli Interni – IL MIO TENTATIVO DI VIOLARE LE LEGGI (Rampi si è poi presentato in camera di conciliazione per la mediazione, e non riporto altro per dovere di accordi).

Concludo allegando la mail di TI del 19 di maggio, 3 giorni dopo l’uscita sui giornali delle infamie sul mio conto, in cui ripropongono al Comune il Protocollo, con l’art. 2 riscritto a prova di … malinteso.   http://claudiomariogrossi.it/wp-content/uploads/2018/10/Mail-Del-Monte-24-5-2017.pdf

Il Segretario non ha più voluto dar seguito alla collaborazione.

%%%%

Discussa tutta la vicenda con i miei legali (più di uno), è apparso palese dover difendere il mio onore e la mia reputazione da un’infamante montatura, totalmente falsa e premeditata contro di me, nonostante disponessero di tutti i documenti di cui ora disponete voi lettori, al fine di screditare il loro odiato M5S vincitore delle elezioni vimercatesi. Ho denunciato anche il Giornale di Vimercate, il cui articolista si è letteralmente inventato fatti inesistenti. Ma di questo parlerò a parte, così capirete su quali miserrime basi funzionano i rapporti tra politici e giornalisti (se siete curiosi, però, cominciate a leggervi l’allegato numero 18 tra gli allegati delle mie denunce, cioè la mail scrittami dal responsabile comunicazione del Comune …. http://claudiomariogrossi.it/wp-content/uploads/2018/11/all_10-mail-Luca-Lissoni-16-05-2017.pdf

Riassunto finale: a) ANAC e TI fanno un accordo per portare nei Comuni metodi ottimali nella prevenzione della corruzione; b) ne propongo l’adozione al Segretario, ovviamente partendo da un incontro con TI per capire di cosa si trattasse, visto che era TI ad aver fatto accordo con ANAC e non avremmo certo potuto chiamare altre organizzazioni; c) TI scrive un Protocollo di collaborazione e il segretario lo manda ad ANAC per un parere, nel modo che vi ho raccontato; d) nasce un corto circuito SEGRETARIO/TI/ANAC  che produce parere negativo di ANAC su un articolo del protocollo di collaborazione scritto da TI (che verrà riproposto da TI a prova di fraintendimenti); e) Il racconto del PD di Vimercate diventa: GROSSI VOLEVA VIOLARE LE LEGGI PER FAVORIRE GENTE SUA AMICA ATTRIBUENDO LORO INCARICHI E COMPITI VIETATI, E NON SI SA SE PER INCOSCIENZA, INCOMPETENZA O PER QUALCOSA DI PEGGIO, VISTO CHE LUI CON QUELLA GENTE HA RAPPORTI.

Sappiate che il peggio deve ancora venire: se questa è la “politica” e questi sono i “politici”, nel prossimo articolo vi racconto di cosa è stata capace la Magistratura di Monza, quella che dovrebbe difendere le persone per bene, soprattutto se, come il sottoscritto, con la Giustizia ci collaborano da anni, mettendoci soldi, tempo e vita propri, nella lotta alla corruzione e nella diffusione della conoscenza di come, Pubblico e Privato, delinquono da sempre, a danno grave della collettività.

Al prossimo articolo.

Claudio

22 Nov 18

L' autore

 

 

Articoli correlati

 

 

Ultimi commenti

Ci sono 0 commenti. per "La prima accusa: corrotto con Transparency International"