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Legalità e Trasparenza : Per tutti

Di cosa sono stati capaci i Magistrati di Monza.

pubblicato in Legalità e Trasparenza, Per tutti, Uncategorized da

Nel precedente articolo (“La prima accusa: corrotto con Transparency International”) c’è la fedele e documentata storia reale di chi aveva solo e semplicemente chiesto, al Segretario comunale di Vimercate, se fosse interessato a conoscere ed eventualmente applicare il PROTOCOLLO siglato tra ANAC e TRANSPARENCY INTERNATIONAL per l’adozione delle migliori pratiche di prevenzione della corruzione nel Comune.

La cosa peggiore che sia accaduta però non è il “Metodo Boffo” (cioè la premeditata manipolazione di atti, fatti e documenti, a scopo diffamatorio) adottato da gente senza scrupoli, al fine di accusarmi – sui giornali – di AVER TENTATO DI VIOLARE LE LEGGI (COMPIERE UN REATO) PER FAVORIRE TRANSPARENCY INTERNATIONAL ATTRIBUENDOLE INCARICHI VIETATI DALLA LEGGE E DI AVERLO FATTO A CAUSA DEI RAPPORTI CHE IO INTRATTERREI CON ESSA, E DI ESSERE STATO FERMATO DA ANAC IN QUESTO MIO TENTATIVO. La cosa davvero preoccupante – per tutti – è ciò che è stata capace di fare il Magistrato Cristina De Censo, GIP di Monza, ancor più di quanto non abbia fatto il P.M. Michele Trianni. Vi rimetto qui il link al surreale dispositivo di archiviazione della mia denuncia per diffamazione, redatto dal Magistrato Dottoressa De Censo Cristina, PIENO DI OMISSIONI E DI TRAVISAMENTO DEI DOCUMENTI A SUE MANI, PERSINO DI AFFERMAZIONI NON VERE.

http://claudiomariogrossi.it/wp-content/uploads/2018/10/Archiviazione_GIP.pdf 

Ma vado con ordine su quanto fatto dalla Magistratura di Monza.

Il PM Trianni, in pochissimi giorni dal ricevimento della denuncia per diffamazione aggravata depositata dal mio legale (settembre 2017), archivia la denuncia senza alcuna attività di indagine e di approfondimento, scrivendo:  “quello che emerge dagli atti è che gli indagati abbiano semplificato e strumentalmente travisato alcune circostanze di fatto, SEMPLIFICAZIONE E STRUMENTALIZZAZIONE CHE SONO CARATTERISTICHE PROPRIE E SOCIALMENTE ACCETTATE DEL DISCORSO POLITICO ODIERNO”! Quindi, archiviare.

Capito? il “Metodo Boffo”, cioè travisare e strumentalizzare atti, fatti e documenti, per infangare una persona chiamando questo schifo “politica”, viene considerato DEL TUTTO LEGITTIMO DALLA MAGISTRATURA STESSA. Il Magistrato infatti, dichiarando che il “discorso politico odierno” è fatto di questa barbarie, lo rende lecito e lancia quindi questo meraviglioso messaggio, pietra miliare dello Stato di Diritto: “infangatevi pure voi politici (peccato che io non sia affatto un politico) che tanto tra voi tutto è lecito; datevi pure – che so – dei pedofili, degli assassini, dei ladri, degli approfittatori, degli abusatori d’ufficio, travisando carte, fatti, circostanze …. tanto questo è “il discorso politico odierno…”; fate pure, tanto il reato di diffamazione, tra voi politici, non esiste più ….”).

Mai più farò alcunché in questo Paese e per questo Paese, con questa “Magistratura” a tutelare la dignità e l’onore delle persone per bene che commettono l’errore di provare a fare qualcosa di buono in questo Paese Canaglia della legalità. Mai fatto politica, mai fatto il politico, in vita mia. Grazie a questa Magistratura, mai più metterò le mie competenze al servizio di questo Paese, che è l’opposto di uno Stato di Diritto.

Ma c’è di peggio, del PM Trianni.  C’è persino la possibilità che un Magistrato offenda la tua vita più di quanto non facciano i politici con il loro Metodo Boffo.

Il GIP De Censo Cristina riceve la sacrosanta opposizione del mio legale alla triste archiviazione del PM Trianni.

Costei, non solo archivia a sua volta, ma nel dispositivo di archiviazione riesce a scrivere quello che nessuno al mondo può immaginare (e sperare) che sappia scrivere e fare un Magistrato. Basta la frase iniziale: “.. le notizie veicolate sui giornali dai denunciati, rispondono nel nucleo essenziale di entrambe, a verità” (!!) 

I giornali, che di entrare nel merito delle assurdità scritte dal GIP se ne fregano, ANCHE SE HANNO TUTTE LE CARTE IN MANO (e lo chiamano giornalismo….), escono quindi con titoloni: “ERA TUTTO VERO”.

Cosa era vero? Ma è ovvio!

DIVENTA vero che io volessi violare le norme per favorire Transparency; a tutta evidenza, non era certo ad insaputa di Transparency;

DIVENTA vero che ANAC fermò il MIO tentativo di violare le leggi a favore (e per collusione con) Transparency; proprio quell’ANAC che ha stipulato a gennaio 2016 un protocollo di collaborazione con Transparency!

Questa la “verità” oggi conosciuta da tutti, tramite i giornali. Un’infamia. Una follia.

Follia di politici senza scrupoli, avallata prima da un Pubblico Ministero e persino amplificata poi in modo scioccante preoccupante dal GIP, arrivata a redigere un dispositivo di archiviazione che contiene persino falsità lampanti, non solo omissioni gravi e ingiustificabili, a sostegno dell’insostenibile.

Sapete quale sarebbe per il GIP il “NUCLEO ESSENZIALE DI VERITA’ ” delle “notizie veicolate sui giornali” dai diffamatori? Vi riassumo (se volete, leggete l’allegata archiviazione del GIP):

  1. “E’ pacifico che Grossi conosca Chiara Pollina di Transparency”. Questa frase è letteralmente uno schifo, un vero e proprio “Metodo Boffo”. SONO IO AD AVER PRESENTATO IN DENUNCIA LA DIMOSTRAZIONE DI NON AVER MAI AVUTO RAPPORTI DI COLLABORAZIONE E DI ALCUN ALTRO GENERE, CON TRANSPARENCY, IN VITA MIA, portando i dépliant di quattro serate sulla corruzione in cui ero stato chiamato come relatore, in due delle quali c’era anche un esponente di Avviso Pubblico (David Gentili) e in altre due quella di Transparency (appunto Chiara Pollina). Erano documenti a riprova delle uniche due volte in cui avevo mai visto qualcuno di Transparency. MAI VISTA NE’ SENTITA NE’ PRIMA NE’ DOPO QUEI DUE CONVEGNI, così come non ho mai sentito né visto David Gentili di Avviso Pubblico prima e dopo i convegni in cui c’era lui. Eppure la Dottoressa De Censo QUELLA PROVA LA USA CONTRO DI ME, PER DICHIARARE CHE ERA EVIDENTE CHE IO CONOSCESSI CHIARA POLLINA DI TRANSPARENCY, quindi a diretto (e subdolo) sostegno della tesi che io CONOSCESSI E AVESSI RAPPORTI CON TRANSPARENCY! Aggiungo, per capirci: due anni fa fui chiamato ad un convegno per l’anniversario di Mani Pulite; oltre a me, i relatori erano DAVIGO, DI PIETRO, BONAFEDE (attuale Ministro di Giustizia). Il GIP De Censo sarebbe capace di sostenere che è pacifico che io conosca e abbia rapporti con Davigo (e magari CSM ….?), con Di Pietro (e magari col suo Studio Legale …. ?)  e con Bonafede (e magari col suo Ministero… ?, o con tutto il M5S?).  (p.s.: Davigo, Di Pietro e Bonafede li salutai in quel convegno e poi ovviamente mai più visti né sentiti, proprio come con Chiara Pollina e con David Gentili ….).  Questo è il GIP! Che prosegue:
  2. “Grossi è pure il marito di Ada Civitani, che su Facebook si complimentava con “i colleghi” di Transparency per la vittoria del Movimento 5 Stelle a Vimercate”!   https://www.facebook.com/ada.civitani/posts/10154742878999397   Un falso totale, talmente ridicolo – come se Transparency fosse stata coinvolta nell’agone politico di Vimercate a favore dei M5S! – da doverci per forza chiedere, con i miei legali, a cosa sia dovuto un simile assurdo, un simile travisamento di verità accolto e fatto proprio da un Magistrato. Eppure è così: il GIP riporta supinamente, nel dispositivo di archiviazione, un contenuto falso e inesistente scritto sui giornali e riportato nelle memorie depositate dai denunciati, a sostegno delle accuse di collusione tra la mia famiglia e Transparency. Questo assurdo lo fa a sostegno dell’archiviazione. Ma anche peggio: mia moglie, nel post, usa il termine “colleghi” verso Transparency, perché lei da 20 anni lavora nelle ONG, e anche Transparency lo è! Esattamente come un avvocato chiama “colleghi” i legali delle controparti, un commercialista chiama “colleghi” quelli di altri studi, senza che abbiano alcun rapporto tra loro! Eppure la parola “colleghi” usata da mia moglie viene portata come prova provata di rapporti di collaborazione con TI miei e della mia famiglia, e IL GIP LO USA A SOSTEGNO DELL’ARCHIVIAZIONE DELLE ACCUSE DI TENTATO REATO DA PARTE MIA PER FAVORIRE TI! Questo è il GIP… Che prosegue:
  3. “E’ vero che l’assessore Grossi ha proposto e sostenuto l’adozione di un protocollo di collaborazione oneroso predisposto da TI”.  E ALLORA?  L’ha scritto il mio legale stesso in denuncia, che l’unico mio ruolo è stato quello di suggerire al SEGRETARIO COMUNALE – SU SUA STESSA RICHIESTA DI AVERE UN CONFRONTO CON ME sulla questione “Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione”! – l’adozione degli ACCORDI TRA ANAC E TRANSPARENCY in tema di prevenzione della corruzione! Niente altro, da parte mia! E la richiesta di 8.000 euro di contributo per la collaborazione, l’ha fatta Transparency, non certo io (e la reputo assolutamente giustificata, sapendo quanto lavoro avevano proposto di fare). Che razza di “VERITÀ” sarebbe questa, rispetto all’infamante accusa di voler violare le leggi per dare (IO!) incarichi vietati dalla legge a Transparency??!! Questo è il GIP….  Che prosegue:
  4. “E’ vero che il Segretario contestava il fondamento giuridico del protocollo perché implicante onere economico per l’Ente ….”:  FALSO!!  il segretario NON HA MAI contestato, anche perché incontestabile, la richiesta economica di TI, che era del tutto legittima!! Ma soprattutto: CHE DIAVOLO C’ENTRA QUESTA ROBA CON L’ACCUSA A ME DI VOLER VIOLARE LE LEGGI PER RAPPORTI COLLUSI CON TI?
  5. “….. e (per l’unica contestazione fatta sulla questione della redazione del Piano di Prevenzione della Corruzione) è vero che inviava ad ANAC richiesta di parere ...” E ALLORA?? E’ un fatto oggettivo, ma CHE DIAVOLO C’ENTRA CON L’ACCUSA A ME DI VOLER VIOLARE LE LEGGI PER RAPPORTI COLLUSI CON TI??
  6. “…. ed e vero che ANAC  rispondeva negativamente confermando le riserve del segretario …” E ALLORA?? Un fatto noto, MA CHE DIAVOLO C’ENTRA CON L’ACCUSA A ME DI VOLER VIOLARE LE LEGGI PER RAPPORTI COLLUSI CON TI?
  7. e il GIP prosegue ancora citando altri fatti TOTALMENTE AVULSI E PRIVI DI QUALSIASI SIGNIFICATO RISPETTO ALLA INFAMANTE ACCUSA  RIVOLTAMI, LA QUALE DI FATTO SPARISCE DA QUALSIASI SUA CONSIDERAZIONE!. Non solo, contiene anche un falso (e non è il primo …) quando scrive che Grossi e il Sindaco si sono scusati con il Segretario per quanto apparso sui giornali, e cioè che il Segretario aveva mal interpretato il protocollo e per quello aveva mandato ad ANAC il parere! E’ FALSO, NESSUNO MAI SI E’ SCUSATO CON IL SEGRETARIO NON AVENDO NULLA DI CUI SCUSARCI, né io né il Sindaco! Vero e’ invece che la lamentela che il segretario avesse sbagliato ad interpretare il protocollo e avesse scritto una richiesta di parere fuorviante all’ANAC, è STATO PROPRIO IL PRESIDENTE DI TRANSPARENCY CON UNA MAIL A CANTONE STESSO!! E il GIP quella mail ce l’aveva sotto il naso!  ECCOLA:    http://claudiomariogrossi.it/wp-content/uploads/2018/10/mail-Carnevali-CANTONE_11-4-2017-1.pdf     CHE FINE HA FATTO QUESTA MAIL NEL DISPOSITIVO DEL GIP?
  8. Infine, il GIP cita una cosa molto grave: che il segretario – “in esito alla vicenda” (TRADUCO: A SEGUITO DEL PARERE NEGATIVO DI ANAC) – abbia inoltrato tutto alla Procura (come testimoniato dal signor segretario stesso a favore della denunciata Mascia). PECCATO CHE AL COMUNE DI VIMERCATE, DOPO BEN DUE ACCESSI AGLI ATTI, NON RISULTI ALCUN INVIO FATTO DAL SEGRETARIO ALLA PROCURA.
  9. MORALE: SECONDO VOI, perché la Dottoressa De Censo ha archiviato scrivendo fatti irrilevanti e riportandone persino alcuni FALSI, DIMENTICANDO COMPLETAMENTE L’OGGETTO DELLA DENUNCIA, cioè le diffamanti affermazioni fatte sui giornali e sui social: “Grossi voleva violare le leggi per favorire TI in quanto la conosce bene, tentando di attribuirle un servizio vietato dalla legge, FERMATO DA ANAC in questo tentativo, e non si sa se l’ha fatto solo perché INCOSCIENTE, INCOMPETENTE, O PER QUALCOSA DI PEGGIO” ? Queste infamie, scritte sui giornali e specifico oggetto della denuncia per diffamazione aggravata, che fine hanno fatto nel dispositivo del GIP? 

TUTTO SCOMPARSO, AL SERVIZIO DI UNA AFFERMAZIONE ALLUCINANTE del GIP: “le notizie veicolate dai denunciati RISPONDONO NEL NUCLEO ESSENZIALE A VERITÀ….”.

Perché allora non rinvia lei stessa, a giudizio, Transparency e me, per tentata violazione delle leggi, FERMATI NIENTEMENO CHE DA ANAC? Questo è ciò che è stato scritto e da me denunciato. Invece, il Magistrato De Censo Cristina, per sostenere l’aberrante e offensiva affermazione che “le notizie veicolate dai denunciati rispondono nel nucleo essenziale a verità”, snocciola una serie di imbarazzanti banalità, persino falsità, al servizio di una evidente VOLONTÀ’ di archiviazione, redigendo un dispositivo i cui contenuti sono peggio delle diffamazioni stesse.

L’archiviazione in sé era già un gravissimo fatto di giustizia denegata, di palese violazione del diritto di un cittadino alla tutela del proprio onore e della propria dignità, stante la lampante e stra-documentata dimostrazione della falsità diffamatoria delle accuse di tentato reato per ventilati oscuri interessi personali miei con Transparency, rivolte a chi era anche un Pubblico Ufficiale, tenuto al rispetto dell’art. 54 della Costituzione (“…. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore…”).

Ma il Magistrato De Censo Cristina ha invece pensato di redigere un’archiviazione letteralmente vergognosa, che ha persino prodotto essa stessa effetti collaterali (mediatici) pesantissimi sulla mia onorabilità, sulla mia famiglia, sul senso stesso della giustizia e della legalità in questo disastrato Paese. Altro che “Stato di Diritto”.

Che il Buon Dio abbia pena di tutti coloro che si sono divertiti col METODO BOFFO.

Non può e non deve finire così.

05 Dic 18

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